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  • Istituzione, modalità di costituzione e di funzionamento della Consulta Regionale per la Responsabilità sociale delle Imprese
    23/04/2009


    Oggetto: Art.62, commi 9 e 10, della Legge Regionale 28 dicembre 2006, n.27 – Istituzione, modalità di costituzione e di funzionamento della Consulta Regionale per la responsabilità sociale delle imprese. Avviso pubblico

    IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO ECONOMICO E OCCUPAZIONALE
     
    VISTO lo Statuto della Regione Lazio;
    VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n.6;
    VISTO il Regolamento Regionale del 6 settembre 2002, n.1 e successive modificazioni;
    VISTA la Legge Regionale 28 dicembre 2006, n. 27 concernente: “Legge finanziaria regionale per l’esercizio 2007”;
    VISTO l’art. 62, comma 9, della L.R. 27/2006 che prevede che: “per favorire la diffusione, il coordinamento e le azioni previste nel presente articolo è istituita la consulta regionale per la responsabilità sociale delle imprese”;
    VISTA la Deliberazione di Giunta Regionale recante “Art.62, commi 9 e 10, della Legge Regionale 28 dicembre 2006, n.27 – Istituzione, modalità di costituzione e di funzionamento della Consulta Regionale per responsabilità sociale delle imprese”;
    CONSIDERATO che, ai sensi della suddetta deliberazione, la Consulta Regionale per la responsabilità sociale delle imprese è composta da:
    a) l’Assessore competente in materia di piccola e media impresa, che la presiede;
    b) due Consiglieri regionali designati dal Presidente della Regione Lazio, di cui uno in qualità di vice presidente;
    c) quattro dirigenti della Regione Lazio, in rappresentanza di ciascun Dipartimento della Giunta regionale;
    d) un membro designato dalle Unione Province Italiane – Unione Regionale del Lazio, in rappresentanza delle Province del Lazio;
    e) un membro designato dalle UNIONCAMERE del Lazio, in rappresentanza delle Camere di Commercio del Lazio;
    f) due esperti designati dalle organizzazioni degli imprenditori più rappresentative a livello regionale;
    g) due esperti designati dalle organizzazioni degli artigiani più rappresentative a livello regionale;
    h) due esperti designati dalle organizzazioni del commercio più rappresentative a livello regionale;
    i) tre esperti designati dalle organizzazioni sindacali della categoria dei lavoratori più rappresentative a livello regionale
    l) un esperto designato da associazioni di consumatori più rappresentative a livello regionale;
    m) un esperto designato dalle associazioni ambientaliste presenti nella Regione e che sono rappresentate nel consiglio nazionale dell'ambiente di cui all'art. 18 della legge 8 luglio 1986, n. 349 e successive modificazioni e integrazioni;
    n) un esperto designato da associazioni del terzo settore più rappresentative a livello regionale;
    o) un rappresentante designato dall’ANCI Lazio;
    p) un rappresentante designato dalla Conferenza permanente Regione-Ordini e collegi professionali.
    CONSIDERATO CHE
    la suddetta Consulta svolgerà principalmente compiti di:
    - collaborazione con gli uffici regionali e gli enti di cui al comma 3 dell’art.62 della L.R. 27/2007, per la definizione delle azioni da realizzare in materia di responsabilità sociale delle imprese;
    - osservazione della realtà imprenditoriale laziale ed individuazione degli interventi volti a favorire:
    a) la tracciabilità sociale, intesa come la possibilità di verificare l’osservanza dei diritti nelle fasi di produzione e distribuzione di un prodotto o di un servizio, anche come obiettivo da perseguire per la valorizzazione, l’innovazione e la competitività ed il consolidamento occupazionale del sistema economico regionale;
    b) l’attuazione e diffusione delle pratiche e della cultura di responsabilità sociale nelle organizzazioni, nelle imprese e nei consumatori;
    c) le iniziative di informazione, comunicazione, promozione e partecipazione che assicurano la diffusione tra i cittadini, le imprese e le pubbliche amministrazioni degli strumenti che favoriscono una maggiore conoscenza e sensibilità rispetto alle tematiche relative alla responsabilità sociale;
    CONSIDERATO CHE
    i componenti della Consulta, previa verifica della insussistenza delle cause di incompatibilità degli stessi, sono nominati, su proposta dell'Assessore competente in materia di piccola e media impresa, con decreto
    del Presidente della Regione Lazio;
    CONSIDERATO CHE
    la partecipazione alla Consulta avviene a titolo gratuito, senza alcun compenso a carico del bilancio regionale, fatti salvi i rimborsi delle spese sostenute per la rappresentanza istituzionale della stessa;
    AVVISA
    Che l’Amministrazione Regionale intende procedere alla nomina dei componenti della Consulta Regionale per la responsabilità sociale delle imprese.
    A tal fine invitano le organizzazioni di seguito elencate, interessate a una eventuale nomina, a presentare, entro 30 giorni dalla pubblicazione del presente atto, apposita domanda di partecipazione nella quale siano indicati tutti gli elementi necessari per desumere il grado di rappresentatività nell’ambito del territorio regionale, con particolare riguardo al numero degli iscritti e alla diffusione delle loro strutture organizzative (numero sedi):
    a) organizzazioni degli imprenditori;
    b) organizzazioni degli artigiani;
    c) organizzazioni del commercio;
    d) organizzazioni sindacali della categoria dei lavoratori;
    e) associazioni di consumatori;
    f) un esperto designato dalle associazioni ambientaliste presenti nella Regione e che sono rappresentate nel Consiglio Nazionale dell'Ambiente di cui all'art. 18 della legge 8 luglio 1986, n. 349 e successive modificazioni e integrazioni. Nelle more della costituzione del suddetto Consiglio da parte del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, saranno prese in considerazione le domande presentate da tutte le organizzazioni ambientaliste interessate, fermo restando che la titolarità al seggio cesserà automaticamente nel momento in cui verrà istituito il citato Consiglio.
    g) associazioni del terzo settore.
    I dati e le notizie relativi alla rappresentatività dovranno essere forniti dal legale rappresentante di ciascuna organizzazione con apposita dichiarazione resa a norma dell’art. 20 della legge 4 gennaio 1968, n. 15.
    Due o più organizzazioni operanti nel medesimo settore possono concorrere congiuntamente all’assegnazione dei seggi qualora presentino all’Amministrazione Regionale, entro il termine sopra citato, una dichiarazione di apparentamento.
    La dichiarazione, recante la sottoscrizione congiunta ed autenticata dei legali rappresentanti delle organizzazioni o associazioni partecipanti, contiene l’impegno a partecipare unitariamente al procedimento per la nomina dei componenti della Consulta.
    In caso di apparentamento le organizzazioni partecipanti al raggruppamento possono presentare congiuntamente i dati e le notizie relative alla rappresentatività.
    Le premesse fanno parte integrante del presente atto.
    Avverso il presente atto è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, nel termine di giorni 60 (sessanta) dalla comunicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni 120 (centoventi).
    La deliberazione verrà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
    IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO
    (Dr. Guido Magrini)
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