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  • Disabili, mercoledì in 400 a Strasburgo "per una vita indipendente"

    Una sfilata di persone su sedia a rotelle o accompagnate da cani guida invadera' le strade di Strasburgo il 16 settembre. Quattrocento disabili provenienti da ventuno Paesi raggiungeranno il parlamento Europeo per presentare al Presidente Jerzy Buzek le richieste della Rete Europea per la Vita Indipendente (ENIL).



    Provenienti da 21 Paesi invaderanno le strade il 16 settembre. Raggiungeranno il parlamento Europeo per presentare al presidente Jerzy Buzek le richieste della Rete europea per la vita indipendente

    Una sfilata di persone su sedia a rotelle o accompagnate da cani guida invadera' le strade di Strasburgo il 16 settembre. Quattrocento disabili provenienti da ventuno Paesi raggiungeranno il parlamento Europeo per presentare al Presidente Jerzy Buzek le richieste della Rete Europea per la Vita Indipendente (ENIL). È questo il Freedom Drive, una manifestazione giunta ormai alla sua quarta edizione a Strasburgo (la prima e' stata nel 2003). La vita indipendente e' una filosofia di vita che chiede, per i disabili, la possibilita' di poter vivere esattamente come le persone normodotate, di poter frequentare le stesse scuole, prendere gli stessi autobus, avere le stesse possibilita' per il tempo libero, poter svolgere un lavoro che rispecchi la propria formazione e i propri interessi, avere la possibilita' di metter su famiglia ecc. Un movimento di disabili che chiede, per i disabili, rispetto, pari opportunita' e autodeterminazione.

    Oltre all'iniziativa del 16 settembre, dal 14 al 17 settembre l'ENIL - in collaborazione con il Centre for Independent Living Carmichael House di Dublino - organizzera' conferenze, seminari e altri eventi dedicati ai diritti delle persone con disabilita', con lo scopo di attrarre l'attenzione del maggior numero possibile di europarlamentari e di altri esponenti chiave delle istituzioni europee. Bente Skånsgard, Presidente dell'ENIL, ha sottolineato come "I disabili devono avere gli stessi diritti civili e le stesse opportunita' di scelta delle persone normodotate. Se una societa' non sa o non riesce a garantire ai disabili una vita indipendente, allora sta al Parlamento Europeo fare in modo che questo diventi una realta'".

    Dal suo canto Martin Naughton, ideatore del Freedom Drive, ha dichiarato: "Le istituzioni non sono la soluzione di tutti i problemi. Non vogliamo che i disabili siano rinchiusi in una bolla di vetro!" Fra le richieste dell'ENIL c'e' la deistituzionalizzazione dell'approccio alla disabilita', il diritto all'assistenza personale, fondi internazionali per la vita indipendente e la ratifica della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone Disabili.


    Fonte: Ufficio Stampa Regione Lazio

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