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  • Il Piano Casa della Regione Lazio
    Il Presidente delle Acli del Lazio,Lidia Borzì,:"L'auspicio è che attraverso i provvedimenti proposti nel «piano casa» si affronti finalmente con determinazione l’emergenza abitativa di questa Regione, avviando nuovi progetti per il diritto all’abitare, ma anche per la qualità dell’abitare”.


    Semplificazione delle procedure e certezza dei diritti per i cittadini; premi di cubatura per gli edifici a destinazione residenziale e per le piccole attività artigianali e produttive; utilizzo degli interventi di demolizione-ricostruzione come freno al consumo del territorio e come strumento per il risanamento di zone pregiate dal punto di vista ambientale; nuove possibilità d’intervento per la Regione per far fronte all’emergenza abitativa.Questi i quattro punti cardine del “piano casa” del Lazio approvato il 6 agosto.Per quanto riguarda i premi di cubatura e gli interventi di demolizione-ricostruzione sono esclusi i centri storici, le aree naturali protette, le zone a rischio esondazione, le zone sottoposte a vincolo d’inedifi  cabilità assoluta, le fasce di rispetto dei territori costieri, dei fiumi e dei laghi.Tutti gli interventi dovranno rispettare le norme antisismiche e la legge regionale in materia di bioedilizia.Nelle borgate gli oneri saranno usati dai consorzi di autorecupero.I Comuni potranno ridurre del trenta per cento l’importo degli oneri concessori se l’intervento riguarda la prima casa.Previsti anche programmi di recupero ambientale e di riordino urbano.Per quanto concerne l’edilizia residenziale sociale è introdotta per la Regione la possibilità di proporre alloggi in affi  tto a canone sostenibile o con diritto di riscatto.Si prevede anche la predisposizione di un piano straordinario di durata decennale per realizzare nuove case popolari.Previsti, infine, contributi regionali e mutui agevolati per chi intende acquistare o costruire la prima casa e per sostenere i progetti di autorecupero.La casa, luogo di scambio. “Un provvedimento importante perché tra i punti principali prevede l’impegno ad approvare, entro il mese di ottobre, una legge organica sul diritto all’abitare.La casa, infatti, non deve essere considerata come una mera questione economica, ma anche e soprattutto come una questione valoriale, simbolica e relazionale. La casa rappresenta uno
    dei principali pilastri su cui costruire e «alimentare» la famiglia, proprio perché non rappresenta solo un luogo di riparo fisico,ma un luogo di scambio,in cui sono contenuti e si sviluppano tutti quegli elementi emotivi, affettivi e intimi di cui si nutre il progetto familiare: un terreno dove coltivare e custodire le relazioni intergenerazionali, in una parola, un luogo dove «costruire vita»”. Questo il convincimento di Lidia Borzì, presidente delle Acli Lazio, che afferma come “il problema casa pesi come un macigno sulle famiglie”. “Oggi – osserva – il mercato immobiliare scarta i fabbisogni delle fasce sociali deboli e sempre più anche quelli della classe media. Infatti, ad un italiano di ceto medio (quindi con un reddito di circa 45mila euro l’anno) servono i risparmi di più di un quarto di secolo (26 anni) per comprare un alloggio di 50 metri quadrati nel centro di Roma. Secondo un’analisi svolta dal Sole 24 ore (marzo 2007), in Germania, per comprare lo stesso appartamento, sono sufficienti, a parità di reddito, 5 anni; in Francia 12; in Spagna 16”. Anche per quanto concerne la questione degli affitti la presidente delle Acli regionale ricorda che “tra il 1999 e il 2006 i canoni di locazione sono aumentati del 112%. Ciò ha comportato che, nel 2004,
    gli alloggi in affitto sul totale di quelli occupati erano solo il 20,3% (in Germania e in Francia si raggiungono rispettivamente le percentuali del 57,4% e del 43,8%). In altre parole, in Italia circa 6 milioni di abitazioni non sono stabilmente occupate;nella capitale gli alloggi vuoti sono circa 245mila”. Diffi  coltà ad acquistare una casa o a trovare un allogggio in affitto sono riscontrate “a livello regionale dall’indagine su «povertà ed indebitamento delle famiglie nel Lazio», dove emerge che il mutuo e l’affitto incidono per circa un terzo sul reddito familiare delle famiglie residenti nella nostra Regione”. Per quanto concerne le fasce economicamente più deboli, “in Italia sono circa 600 mila i nuclei familiari che hanno fatto richiesta di un alloggio di edilizia popolare. Secondo uno studio del dipartimento di studi urbani dell’Università di RomaTre (2005), nella capitale circa 100 mila persone sono interessate dall’emergenza abitativa. A Roma, il numero di domande per il bonus casa ha raggiunto nel 2007 la cifra record di 20.734 (di cui solo 17.872 sono state giudicate ammissibili)”.L’auspicio della Borzì è “che attraverso i provvedimenti proposti nel «piano casa» si affronti finalmente con determinazione l’emergenza abitativa di questa Regione,
    avviando nuovi progetti per il diritto all’abitare, ma anche per la qualità dell’abitare”.



    Per saperne di più
    Guida Piano Casa


    Fonte: Alessia Meloni,SIR Regione
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