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  • Rimpatri dei Rom: Olivero, governi giocano «partite demagogiche»

    Le parole del Presidente Nazionale ACLI alla luce dei “rimpatri” dei Rom eseguiti in Francia su disposizione del presidente Sarkozy.



    Rimpatri dei Rom: Olivero, governi giocano «partite demagogiche» Stampa E-mail
    Martedì 24 Agosto 2010 10:50
    oneofive_logo«Bisogna capire se c’è davvero la volontà di avere una politica comune europea su una tematica fondamentale come quella dell’immigrazione, che riguarda i diritti di cittadinanza di tutti. Finora i governi nazionali sembrano giocare partite demagogiche utili da un punto di vista elettorale ma improduttive sul piano della gestione del fenomeno migratorio. Anche perché la povertà è una spinta ad emigrare più forte di qualsiasi incentivo momentaneo». Lo ha detto il presidente delle Acli Andrea Olivero intervistato da Radio Vaticana sulla questione dei “rimpatri” dei Rom eseguiti in Francia su disposizione del presidente Sarkozy, «scivolato anche lui», secondo Olivero, nel vizio di «blandire politicamente l’elettorato, invece di affrontare seriamente la questione.

    «La politica dell’immigrazione – ha aggiunto – deve diventare una delle grandi questioni comuni. Il punto è connettere il tema della cittadinanza europea con una serie di diritti fondamentali tra cui quello di movimento e di cittadinanza. Se tutti i cittadini europei, tali sono i Rom rimpatriati dalla Francia, non hanno gli stessi diritti, allora l’Europa non è una cittadinanza comune ma solo un agglomerato economico-finanziario». Non stupiscono, del resto, «le difficoltà avute dall’Unione europea a far accettare una carta fondamentale con i valori comuni».
     
    Bisogna capire se c’è davvero la volontà di avere una politica comune europea su una tematica fondamentale come quella dell’immigrazione, che riguarda i diritti di cittadinanza di tutti. Finora i governi nazionali sembrano giocare partite demagogiche utili da un punto di vista elettorale ma improduttive sul piano della gestione del fenomeno migratorio. Anche perché la povertà è una spinta ad emigrare più forte di qualsiasi incentivo momentaneo». Lo ha detto il presidente delle Acli Andrea Olivero intervistato da Radio Vaticana sulla questione dei “rimpatri” dei Rom eseguiti in Francia su disposizione del presidente Sarkozy, «scivolato anche lui», secondo Olivero, nel vizio di «blandire politicamente l’elettorato, invece di affrontare seriamente la questione.

    «La politica dell’immigrazione – ha aggiunto – deve diventare una delle grandi questioni comuni. Il punto è connettere il tema della cittadinanza europea con una serie di diritti fondamentali tra cui quello di movimento e di cittadinanza. Se tutti i cittadini europei, tali sono i Rom rimpatriati dalla Francia, non hanno gli stessi diritti, allora l’Europa non è una cittadinanza comune ma solo un agglomerato economico-finanziario». Non stupiscono, del resto, «le difficoltà avute dall’Unione europea a far accettare una carta fondamentale con i valori comuni».
     

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