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  • Istat: il Lazio la regione con più famiglie straniere

     Il 10,3% nel Lazio, il 10% in Umbria e l’8% in Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Toscana. Emilia Romagna, Veneto e Lombardia sono anche le regioni con più nati stranieri: tra 21 e 23 ogni cento nati residenti.



    Laddove la presenza straniera è più stabile e radicata si osserva naturalmente anche una maggiore incidenza delle famiglie straniere sul totale delle famiglie e delle nascite di bambini stranieri sul complesso delle nascite. E’ in genere più elevata anche la proporzione di stranieri minorenni o appartenenti alle seconde generazioni. L’incidenza delle famiglie con capofamiglia straniero è del 10,3% nel Lazio, del 10% in Umbria e supera l’8% in Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Toscana. Nel Mezzogiorno solo l’Abruzzo presenta una quota relativamente elevata di famiglie con capofamiglia straniero (5,4%). Lo rileva l’Istat nell’annuale indagine sulla popolazione straniera.
    Emilia Romagna, Veneto e Lombardia sono le regioni che nel corso del 2009 mostrano il numero di nati stranieri più elevato: tra 21 e 23 ogni cento nati residenti. Al Centro spiccano i valori elevati delle Marche e dell’Umbria (circa 18 nati stranieri ogni cento nati) e della Toscana (17,3%), regione che ospita la provincia con la quota più elevata di nascite straniere: quasi una su tre a Prato (29,4%). Nel Mezzogiorno, in Abruzzo l’incidenza tocca il 10%, mentre nelle altre regioni i livelli sono molto più bassi (intorno al 3-4%).

    Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna sono anche le regioni dove la proporzione di minori sul totale della popolazione straniera residente è più elevata: al 1° gennaio 2010, quasi uno straniero su quattro è minorenne. L’Umbria, la Toscana e, soprattutto, le Marche presentano valori leggermente più bassi, ma superiori comunque al 20%. In Toscana si segnala ancora una volta la provincia di Prato (26,7%). È interessante osservare che nel Mezzogiorno vi sono regioni dove la quota di popolazione straniera minorenne è vicina alla media nazionale, come la Sicilia (19,8%), la Puglia (20,1%), il Molise (20,3%) e l’Abruzzo (19,8%). Da segnalare poi il caso delle province di Trapani (23,2%), Caltanissetta (20,7%) e Palermo (20,2%), che si posizionano ai primi posti nella graduatoria in base alla quota di stranieri minorenni, non molto dopo alcune province del Nord come Cremona, Lodi, Brescia, Mantova e Treviso.

    Nel settentrione le regioni con la proporzione più elevata di stranieri di seconda generazione (che, si ricorda, è rappresentata dai minori nati in Italia) sono la Lombardia, il Veneto, l’Emilia Romagna e il Piemonte; nel Centro le Marche, l’Umbria e il Lazio; nel Mezzogiorno la Sicilia e la Puglia (che presentano valori elevati - 11,5% e 11% rispettivamente - presumibilmente anche a causa delle immigrazioni di antica data che le caratterizzano). Nella graduatoria provinciale figurano ai primi posti ancora una volta la provincia di Prato e le province del Nord, ma anche tre province delle due regioni del Mezzogiorno sopra citate: Palermo, Trapani e Bari.
     

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