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  • Percorso formativo “Famiglia e cittadinanza”, secondo appuntamento
    Secondo incontro del percorso formativo “Famiglia e cittadinanza” sul tema “Famiglia, luogo di relazione e laboratorio di cittadinanza attiva”. Le ACLI e i Punto Famiglia per ritrovare i valori della famiglia e educare all’integrazione intra e inter-generazionale.


    L'area Politiche per la Famiglia della Funzione Formazione delle ACLI ha dato appuntamento a Roma lo scorso 4 febbraio per il secondo incontro di formazione sui temi della famiglia, rivolto a tutti coloro che lavorano nei Punto famiglia ACLI (ormai circa 90 sparsi in tutta Italia). Il convegno, dal tema “Famiglia, luogo privilegiato della relazione educativa”, si è inserito in un percorso formativo dal titolo “Famiglia e cittadinanza”, partito il 10 dicembre scorso con la sessione “Famiglia, luogo di relazione e laboratorio di cittadinanza attiva”.
    Durante i lavori della prima sessione la Vicepresidente nazionale Paola Vacchina aveva evidenziato l’importanza del percorso formativo a sostegno dei Punti Famiglia, sedi di aggregazione, accompagnamento e servizi per le varie realtà familiari, in un momento storico in cui la famiglia è sì luogo di gioia, ma anche di fatica e fragilità dovuta a difficoltà educative, relazionali, occupazionali. Lidia Borzì, Responsabile dell’Area “Politiche per la famiglia” aveva poi sottolineato come sia necessario investire sulla famiglia, tema trasversale e rilevante non solo in molti settori delle ACLI, ma in ogni ambito umano, in quanto “anello” connettivo del tessuto sociale e prima scuola di cittadinanza attiva. Anche Francesco Belletti, direttore del CISF (Centro Internazionale Studi Famiglia) e Presidente del Forum delle Associazioni Familiari, aveva riconosciuto la famiglia come “buona notizia” per il soggetto e per la società, luogo di codifica dei valori in cui si dovrebbe avere maggiore consapevolezza dell’agire sociale. Infine Andrea Olivero, Presidente nazionale delle ACLI, ha voluto mettere in risalto proprio la vocazione delle ACLI a servire e promuovere la famiglia.
    A introdurre la sessione del 4 febbraio è stato un nuovo intervento di Lidia Borzì, incentrato sulle priorità del percorso formativo “Famiglia e cittadinanza”, tra cui sostenere il tema dell’integrazione delle famiglie immigrate e contrastare i molteplici tipi di povertà, sia materiale che culturale, relazionale e valoriale, dalle quali scaturisce una forte emergenza educativa in cui le ACLI si sentono chiamate a intervenire. I Punto Famiglia sono proprio la testimonianza della funzione educativa delle ACLI, citata nell’articolo 3 dello Statuto associativo e mirata a incarnare i pensieri in opere materiali al servizio del sociale. Incentrato sul tema dei valori socio-relazionali all’interno della famiglia anche l’intervento di don Paolo Gentili, Direttore nazionale dell’Ufficio di Pastorale familiare della CEI, secondo cui è proprio in una sana relazione con l’altro che meglio si esprime la libertà personale. Al giorno d’oggi non c’è più un orizzonte omogeneo di valori e bisognerebbe ricreare quella uniformità attraverso una sinergia tra famiglia, scuola, parrocchia e società.
    A concludere i lavori della mattina l’intervento di Paola Vacchina sul tema della formazione degli adulti. Padri e madri dovrebbero capire che la “generatività” significa creare non solo in senso biologico ma soprattutto sociale, educando alla capacità di prendersi cura dell’altro, e che l’autorevolezza deve essere esercitata senza né dispotismo né pseudo-amicizia. In questo senso le ACLI e i Punto Famiglia vogliono essere laboratori di “educazione alla cittadinanza” che operano per favorire l’aggregazione intra e inter-generazionale e la crescita responsabile dei soggetti che ne fanno parte.
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