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  • Presentati i dati del progetto "LINK": un video racconta l’affanno delle famiglie italiane

    Presentato martedì 18 ottobre il video sui dati ottenuti dallo studio su welfare, famiglia, marginalità e disagio sociale, condotto all’interno delle attività del progetto "Link"



    In occasione dell’evento conclusivo del progetto “Link. Ricerca e azione sociale per favorire l’inclusione di persone in condizioni di marginalità o di disagio” sono stati presentati i risultati della ricerca, condotta in 12 regioni italiane da marzo a luglio 2011. I dati, introdotti da Gianfranco Zucca, ricercatore dell’Iref, e commentati dal Professor Cristiano Gori, docente di politiche sociali presso L’università Cattolica di Milano, sono stati simbolicamente consegnati all’On. Nello Musumeci, sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ente che ha finanziato il progetto.

    L’incontro, introdotto da Lidia Borzì, responsabile nazionale della Funzione Progettazione ed Innovazione sociale, oltre a restituire i risultati del lavoro svolto ha rappresentato al contempo un’occasione per riflettere insieme su nuovi modelli di welfare e politiche dell’inclusione che si rendono indispensabili di fronte all’impatto che la crisi ha avuto sulla vita quotidiana delle famiglie.
     
    Lo studio, condotto tra oltre 2500 utenti delle Acli, ha infatti rivelato che in questo periodo di crisi gli ambiti su cui le famiglie sono costrette a risparmiare, non sono solo tempo libero e cultura, ma anche cura della persona. Una famiglia su 4 ha chiesto aiuto economico ai parenti, il 40% degli intervistati non è riuscito a pagare le bollette; il 22% ha tardato il pagamento delle rate di un bene acquistato; l’81% ha acquistato prodotti a basso costo. Tuttavia, l’inchiesta ha registrato anche l’incapacità delle famiglie italiane, in tempi di crisi, di rinunciare a “beni-status” come il telefonino.
     
    Questi, dunque, i dati e i temi su cui ci si è interrogati in un ampio dibattito moderato da Vittoria Boni, responsabile nazionale del dipartimento welfare, a cui hanno preso parte Gianluca Budano, responsabile Acli per il Mezzogiorno, Andrea Luzi, responsabile Acli per la Governance,  e Stefano Tassinari, responsabile Acli per i rapporti con il Terzo Settore.
     
    Le conclusioni dell’evento sono state affidate al presidente nazionale Andrea Olivero, che ha dichiarato: «i dati di questa indagine ci restituiscono l’immagine di un gran numero di famiglie italiane, non solo quelle che incontriamo nei nostri servizi e nelle nostre attività. Famiglie che cercano di resistere alla crisi adottando strategie di contenimento dei costi faticose, a volte contraddittorie, e spesso insufficienti, dovendo ricorrere spesso al sostegno economico dei parenti. Non possiamo continuare ancora a considerare le famiglie come unico salvagente del nostro welfare».
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