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  • UNA NEWSLETTER DELLE ACLI DEL LAZIO?


    UN APRIRSI AL MONDO CON I CALLI ALLE MANI.

     Gli strumenti non sono di per sè stessi buoni o cattivi; ma come avrebbe detto il Dott. Ambrosoli, commissario liquidatore della Banca di Sindona:"il paese è quello che creiamo col nostro lavoro"; rispondendo al detto "che l'onestà e la virtù dei deboli"..Mi accingo a credere in questo mezzo, come punto fermo di una agenda di lavoro,  con la speranza che è certezza che usato con volontà di bene possa seminare bene.

    La funzione delle Acli è dare un bicchiere d’acqua, lo è sempre stato, ora noi ci troviamo nel mezzo di un mutamento d’essere anche dello scopo e del fine del nostro associazionismo; l’impossibilità dello Stato di dare ciò che dava nel passato dà a noi Acli del Lazio non di sostituirsi ad esso ma di cooperare al suo interno, gestendo cose e servizi con finalità pubbliche con  solidarietà  e a costi più bassi e maggiore efficienza; il futuro sarà sempre più incentrato sul Terzo settore che non si limiterà come detto prima a dare bicchieri d’acqua ma costruire ponti. Accetteremo le sfide che ci si presenteranno dinanzi, nell’umiltà di poter svolgere senza snaturaci nell’ottica del futuro che non può prescindere per noi delle Acli del Lazio da due confluenze: FEDERALISMO REGIONALE E INTEGRAZIONE EUROPEA. Solo così lo sconforto che serpeggia come effetto d’una inconscia accettazione di declino e rassegnazione potrà essere contrastata nella Centralità della Politica e nell’Europeismo che supplisce alla nostra “impotenza” economica e politica come libera parte di un libero e grande Stato Europeo attivo e forte nel teatro della globalizzazione. Le Acli regionali  saranno sempre impegnate a dare il loro contributo ma anche a umanizzare i processi nella sintesi spesso angosciata tra mercato e diritti.

    Con questa newsletter regionale vogliamo far conoscere, all’esterno e a noi stessi , cosa facciamo e come lo facciamo; fare RETE REGIONALE; Integrazione  e sintesi, metterci in ascolto e moltiplicare i successi e le nostre potenzialità non solo lavorando insieme ma diventando una COSA SOLA. In tutte le cose il superamento dell’amor proprio e del tornaconto personale è la chiave di tutto. Articoli, elaborazione di idee, riflessioni su temi di attualità regionale, accenni alla nostra Storia, sottolineatura delle attività provinciali (Roma,Latina,Frosinone,Rieti,Viterbo), delle Associazioni specifiche (Us acli, Cta,Fap ecc) ed istituzionali di pari livello e dei servizi (Patronato, Enaip);  dare ausili alle provincie Acli nell’aggiornamento dei bandi, delle notizie utili sul piano giuridico e fiscale per i circoli e le Asd; tutto questo non è una iniziativa isolata o slegata ma una strategia associativa di ampio respiro. 

    Concludendo con le parole di Achille Grandi desidero ricordare a me stesso e a voi tutti le sue parole: “Non so se faremo un tentativo destinato a fallire o se faremo un esperimento di portata storica. Abbiamo il merito di aver affrontato un grande compito».

    Un buon lavoro a tutti gli amici che insieme a me si sono messi in cammino..

    Umberto Soldatelli

    (Presidente Regionale delle Acli del Lazio)

     

     

     

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