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  • US ACLI di ROMA: Sport e disabilità


     

    Praticando e vivendo lo sport non ci si domanda da dove vieni, se sei un uomo o una donna, allo sport importa solo che tu sia qui per partecipare.

    Bisogna trattare tutti con pari opportunità all’interno di regole precise che le garantiscano. Non importa tu chi sia, perché c’è uno spazio per tutti: infatti non è un caso che Olimpiadi e Paralimpiadi a Londra nel 2012 per la prima volta abbiano avuto lo stesso numero di spettatori e una copertura mediatica non certamente uguale ma di molto superiore per le Paralimpiadi rispetto alle edizioni precedenti.

    Lo scorso anno hanno avuto il giusto riconoscimento, per un evento sportivo che molti ancora considerano di SERIE B. 

     Innumerevoli sono le storie di vita quotidiana di questi atleti, fatte di sacrificio negli allenamenti, di emozione per la gara, di competizione e di soddisfazione.

    Storie ordinarie di atleti riconosciuti come tali, senza il bisogno di aggiungere altri aggettivi.

    Noi dell’US ACLI di Roma, siamo fortunati ad avere tra i nostri iscritti, un’atleta che ha vinto 2 medaglie d’argento nei 100 e nei 200 metri a Londra e 2 medaglie d’oro nei 100 e 200 metri ai Mondiali di Lione dello scorso luglio, parlo di Oxana Corso, atleta tesserata per l’USACLI TERZO MILLENNIO e allenata dal “nostro” Alessio Gianni.

    L’USACLI di Roma collabora da anni con associazioni attive ad alto livello nel settore dello sport per disabili e ha l’opportunità di approfondire il proprio impegno diretto sul tema, inserendolo tra le priorità della propria agenda.

    Basti ricordare l’attività ludico sportiva e teatrale dell’Associazione Il Ponte dell’ amica Stefania Firrincieli e di tutti i suoi ragazzi.

     L’US Acli Roma, intende approfondire il proprio impegno sul tema avvalendosi dell’ingresso nella propria dirigenza di tecnici esperti nel settore, per promuovere iniziative che favoriscano l’accesso alla pratica sportiva e sensibilizzino l’opinione pubblica e le istituzioni su una questione che supera la dimensione sportiva e si pone come segno di civiltà.

    Il mondo dello sport, per sua natura, non è orientato alla pratica sportiva per disabili. Al contrario questa vocazione è nel DNA dell’USACLI: lo sport per tutti significa nessuno escluso e noi questo vogliamo: chi siamo, cosa facciamo, cosa vogliamo essere, a stretto contatto con chi quotidianamente si confronta con il mondo delle diverse abilità.

    Sicuramente molti di voi sapranno, che nel corso di laurea in Scienze motorie sono previsti, per la laurea magistrale sia presso lo IUSM che presso la facoltà di Scienze Motorie di Tor Vergata, specializzazioni in Attività sportiva Preventiva ed Adattata che forniscono elementi utili per la formazione di giovani laureati. 

    Ma l'aspetto più importante è a mio giudizio, la possibilità di vivere nella realtà quanto appreso: questo è quanto ci propone l’Us Acli III Millennio, offrendo da diversi anni la loro attività come sede di tirocinio didattico e di formazione sul campo per entrambe le istituzioni universitarie con le quali hanno siglato un protocollo di convenzione.

    Altresì è importante che le Federazioni sportive inseriscano nei programmi dei corsi di Formazione l'aspetto della Disabilità, la Fipe (Federazione Pesistica) da circa due anni prevede una lezione di circa due ore per introdurre l'argomento.

    Altro aspetto, è porre nel bando di affidamento delle strutture, l'obbligo dell'accoglienza DOCUMENTATA di utenti disabili, stabilendo priorità nelle graduatorie per le associazioni che realizzino quanto richiesto.

    Ma tutto quello che abbiamo detto deve essere necessariamente appoggiato ad un Cuore di accoglienza che non discrimini, ma che sappia cogliere nella diversità, l'impronta di Dio il Diverso in assoluto.

    L’esperienza delle associazioni sportive che operano insieme a ragazzi disabili, ad esempio, ha dato frutti straordinari che non si limitano ai progressi dei praticanti, ma sono state capaci di sensibilizzare, di coinvolgere profondamente migliaia di persone, che si sono aperte all’attenzione per l’altro e alla solidarietà. Nello spirito che ci anima come sportivi cristiani, possiamo davvero affermare che il tempo e l’attenzione che doniamo agli altri nelle nostre attività quotidiane ci permette di ricevere molto più di quanto diamo.

    Questi doni ricevuti, spesso sorprendenti, non sono  quantificabili economicamente ma costituiscono il vero senso del nostro essere associazione.   

     

    Luca Serangeli - Presidente Prov.le U.S. ACLI Roma e Consigliere di Presidenza Nazionale con deleghe Sport e Disabilità, Sport e Aree Metropolitane

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