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  • Omniroma-REGIONE, FIRMATO 'PATTO SVILUPPO E LAVORO': 4MLD PER "RICOSTRUIRE LAZIO"


    Omniroma-REGIONE, FIRMATO 'PATTO SVILUPPO E LAVORO': 4MLD PER "RICOSTRUIRE LAZIO" (OMNIROMA) Roma, 30 APR - "Ricostruire la regione Lazio, con l'obiettivo di collocarla in un orizzonte europeo": questa e' la "visione" e la sfida alla base del 'Patto per il lavoro e lo sviluppo', sottoscritto oggi, nella nuova sede di Sviluppo Lazio, dall'amministrazione regionale e da 23 associazioni di categoria, frutto di mesi di concertazione. Si tratta di uno strumento programmatico, contenente dieci scelte strategiche di medio-lungo periodo intorno alle quali individuare politiche e strumenti di supporto utili ad intervenire sui principali fattori di rallentamento alla competitività della Regione e, come spiegato dal governatore del Lazio prima della firma, "i dieci punti orienteranno le scelte sull'utilizzo dei 4 miliardi di euro che destineremo, da qui al 2018, allo sviluppo della Regione e al lavoro: 2,4 miliardi arrivano dai fondi Ue insieme alle risorse del fondo nazionale di sviluppo e coesione, ad essi vanno sommati 1,6 miliardi provenienti dai vari bilanci regionali". A firmare il documento, oltre al governatore del Lazio, erano presenti il vice presidente dellaRegione, Massimiliano Smeriglio, alcuni membri del Consiglio regionale del Lazio, tra cui il presidente Daniele Leodori, gli assessori: Guido Fabiani (Sviluppo Economico), Sonia Ricci (Agricoltura), Fabio Refrigeri (Ambiente) ed i presidenti delle 23 associazioni di categoria coinvolte: Abi, Agci, Ance Lazio-Urcel, Casartigiani, Cdo, Cgil, Cia, Cisl, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confprofessioni, Confservizi, Crul, Federlazio, Legacooperative, Ugl, Uil e Unindustria. Ecco i primi dieci ambiti di intervento inseriti nel documento e che potranno essere soggetti a revisioni ed integrazioni: "accesso al credito; politiche di sostegno al sistema produttivo: startup, internazionalizzazione e reti d'impresa; lavoro e occupazione giovanile; sostenibilità come asse dello sviluppo: ambiente, energia, economia del mare; formazione professionale, ricerca e diritto allo studio; potenziamento della nuova rete dell'integrazione sociosanitaria; rilancio del sistema della mobilità e delle infrastrutture; agricoltura; agenda digitale; cultura e turismo, con l'obiettivo dell'Expo 2015". "Il Patto che oggi presentiamo, insieme con le associazioni di categoria, non è una dichiarazione d'intenti o l'enunciazione di principi astratti. Ha un'obiettivo chiaro, che non è risolvere tutti i problemi, ma ricostruire una Regione forte - ha commentato Zingaretti - il valore del patto e' quello di non avere la presunzione del riformismo chiuso nelle stanze del potere, ma di aprirsi ad un nuovo metodo di 'concertazione decidente' per dare vita ad una leadership collettiva capace di guidare il Lazio nella competizione globale. Abbiamo bisogno di una nuova classe dirigente che, dentro le reciproche autonomie, condivida una visione. Da soli si rischia di fare poco e male - ha concluso - Non bisogna vergognarsi a confrontarsi per poi decidere, che è uno dei pilastri di una democrazia che vuole funzionare".
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