Roma, 1° giugno 2025 – Un sole luminoso ha accompagnato una giornata che resterà nel cuore di tanti. Le ACLI del Lazio hanno partecipato con una delegazione di oltre 400 aclisti al Giubileo delle Famiglie, dei Bambini, dei Nonni e degli Anziani, vissuto nella cornice solenne e accogliente di Piazza San Pietro.
Provenienti da tutte le province del Lazio, le famiglie acliste si sono ritrovate fin dal primo mattino davanti al colonnato del Bernini: volti sorridenti, mani che si stringono, bambini in festa, anziani emozionati. Un clima di vera comunione, in cui si è respirata la bellezza del camminare insieme, nel nome della fede e dei legami familiari.
Il momento centrale della giornata è stata la Santa Messa presieduta da Papa Leone XIV, che ha rivolto parole cariche di significato alle famiglie presenti da ogni parte del mondo. Un passaggio della sua omelia ha colpito profondamente anche la nostra comunità:
“Dalle famiglie è generato il futuro del mondo”. Per questo vanno sostenute, accompagnate, custodite. Perché là dove la famiglia è viva, può nascere la speranza.
Parole che parlano anche a noi, al nostro impegno quotidiano, alla nostra visione di società fondata sulla solidarietà, sull’ascolto e sulla cura.
La partecipazione delle ACLI del Lazio è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra la delegazione regionale, la FAP ACLI Lazio e la delega nazionale alla Famiglia e agli Stili di vita, rappresentata per l’occasione da Lidia Borzì, delegata nazionale, e dal Segretario nazionale della FAP ACLI Rosario Cavallo, entrambi presenti con le nostre famiglie e tra la nostra gente.
Dopo la celebrazione, il pranzo comunitario è stato un altro momento di incontro e condivisione, semplice ma profondo.
Poi, nel pomeriggio, il pellegrinaggio è proseguito verso la Basilica di San Paolo fuori le Mura, dove la delegazione ha vissuto con emozione il passaggio della Porta Santa: un gesto di fede e affidamento, ma anche di speranza per un futuro più giusto e umano, costruito a partire dalle relazioni familiari.
Questa giornata ha rafforzato in tutti noi il senso di appartenenza e la consapevolezza che, come ACLI, siamo parte di un popolo in cammino. Un popolo che crede nella forza dei legami, nella dignità di ogni persona, nel valore delle generazioni che si ascoltano e si accompagnano.
Un grazie di cuore a tutti gli aclisti che hanno partecipato, a chi ha organizzato con passione e precisione, a chi ha camminato accanto agli altri con spirito di servizio.
Il Giubileo continua. E noi continuiamo a camminare, con le famiglie, per la comunità, con lo sguardo rivolto a un futuro da costruire insieme.













































